[202] Si dovette aspettare quasi 30 anni prima di rivedere un granata sul tetto dei gol: fu Paolo Pulici a rompere il lungo digiuno a metà degli anni 1970, affermandosi nelle annate 1972-73 (17), 1974-75 (18) e 1975-76 (21);[202] Pulici è finora l'unico giocatore torinese riuscito a conseguire tre titoli di capocannoniere, nonché l'unico capace di bissare il riconoscimento. WHG (International) non utilizza cookie che interferiscono con la tua privacy, ma solo quelli che migliorano l’uso del nostro sito, ti preghiamo di far riferimento alla sezione Termini e Privacy per maggiori informazioni su come usiamo i cookie e come cancellarli nel caso lo desiderassi. La vittoria della Coppa Italia del 1993 e la fine dei sogni! Nel 2019 il record è stato migliorato dalla Juventus, vincitrice del suo ottavo campionato consecutivo. Nella stagione 1958-59 ci fu una prima parentesi nello stadio Comunale: il trasloco durò poco in quanto il Torino quell'anno precipitò in Serie B e scaramanticamente l'anno successivo decise di tornare a "casa", al Filadelfia. [137], Tra le altre cose, la formazione granata detiene il record di scudetti sia nell'albo d'oro del Campionato Primavera con 9 titoli, che in quello del Campionato Berretti con 11 titoli, oltre al record di 8 vittorie in Coppa Italia Primavera; il Torino vanta inoltre sei vittorie nel prestigioso Torneo di Viareggio, cinque scudetti del Campionato Allievi Nazionali e due scudetti del Campionato Giovanissimi Nazionali. Nel 1963 assunse la presidenza Orfeo Pianelli[31], ma per ritrovare la squadra protagonista occorrerà aspettare l'arrivo di Gigi Meroni[32]. Torino in Europa League, Miha, questo Toro è già da record: girone d'andata mai così prolifico nell’era Cairo, Torino-Sassuolo, Mihajlovic: "Nono posto il massimo. Durante l'era del Grande Torino si alternarono diversi allenatori: l'inglese Leslie Lievesley e gli italiani Mario Sperone, Luigi Ferrero e Antonio Janni. Il Torino è all'8º posto nella classifica perpetua della Serie A, che tiene conto di tutte le squadre di calcio che hanno militato nella massima serie nazionale almeno una volta.[5]. Ritiro? Pulici lasciò il Torino per l’Udinese nel 1982. Sopravvive anche l'ipotesi di una tinta nata dal caso, a seguito di ripetuti lavaggi – una ricostruzione che si ritrova agli albori di tante altre casacche calcistiche – fra divise da gioco rosse con calzoncini e calzettoni neri; la sfumatura derivata, essendo ritenuta di buon auspicio, sarebbe poi stata scelta quale tenuta ufficiale. Il club odierno, rifondato nel 2005, è la continuazione dello storico sodalizio sorto nel 1906 dalla fusione tra il Torinese e i soci dissidenti del Foot-Ball Club Juventus, denominato Foot Ball Club Torino sino al 1936, Associazione Calcio Torino fino al 1943, dal 1945 al 1958 e ancora dal 1959 al 1977, Torino FIAT nel 1944, Associazione Calcio Talmone Torino nel 1958-59 e Torino Calcio dal 1977 al 2005. Nel periodo seguente alla sciagura, il club argentino è particolarmente vicino alla società italiana, organizzando amichevoli e raccolte di fondi per aiutare la squadra devastata; il 26 maggio 1949 il River vola fino a Torino per disputare un'amichevole assieme a una selezione comprendente i più forti giocatori italiani dell'epoca, riuniti sotto il nome di "Torino Simbolo". [214] In questo senso, nel 2011 la terza divisa dei bianconeri di San Paolo è stata colorata di granata. [178], Francesco Graziani è il giocatore del Torino che ha collezionato più presenze (47) e segnato più reti (20) con la maglia dell'Italia, dal 1975 al 1981[179]. Teresio Guglielmone. 2019- Suzuki, Beretta, EdiliziAcrobatica (retro). Stante quindi la necessità di adottare un colore sociale definitivo per la nuova squadra, si optò per il granata[85]. È già entrata di diritto nella storia del calcio italiano prima vincendo sette scudetti di fila, uno in più del Grande Torino e dell’Inter, poi mettendo l’ottavo sigillo nella passata stagione.Ma in questi ultimi dieci anni, in casa Juventus, non sono state tutte rose e fiori.La svolta del decennio è stato l’arrivo alla presidenza della società bianconera di Andrea Agnelli. [51] Il 16 agosto 2005 la FIGC accettò il ricorso presentato da una cordata d'imprenditori facenti capo all'avv. Nel corso della stagione 2009-2010 Cairo decise di affidare il ruolo di direttore sportivo a Gianluca Petrachi[59], ma il Torino mancò la promozione sia in quel campionato sia nel successivo[60][61][62]. Lo scudetto fu conquistato nella stagione 1975-1976, al termine di una rimonta entusiasmante ai danni della Juventus di Carlo Parola; il titolo tricolore venne vinto con due punti di vantaggio sui rivali bianconeri, 27 anni dopo Superga. Matteo Politano, esterno del Napoli, ha parlato degli ultimi anni della sua carriera e del futuro con la maglia azzurra: le dichiarazioni. L’ultimo degli scudetti vinti dal Torino risale alla stagione 1975/1976, 27 anni dopo Superga: quell’anno i granata guidati da Luigi Radice furono i protagonisti di una grande impresa perché, dopo un inizio a rilento, rimontarono incredibilmente ai danni della Juventus di Carlo Parola, concludendo il Campionato a 45 punti, con due di vantaggio rispetto ai rivali di sempre. Sempre tra i marcatori, nella storia granata sono stati 8 i calciatori capaci di laurearsi capocannonieri di un torneo italiano di massima serie: il primo assoluto fu l'austriaco Heinrich Schönfeld, nella Prima Divisione 1923-24 (22 reti). Nonostante quanto accaduto, l’anno successivo il Toro calcio ha saputo riconquistarsi il posto che meritava, collezionando il primo titolo in Serie A; Julio Libonatti, tra l’altro, risultò essere il miglior marcatore della stagione grazie alle 35 reti segnate. Respinto il ricorso del Parma. Tra i primi calciatori del Torino a vincere titoli con le proprie nazionali, troviamo Adolfo Baloncieri, Antonio Janni, Julio Libonatti e Gino Rossetti, tutti vincitori con l'Italia della Coppa Internazionale 1927-1930, i quali (a eccezione di Libonatti) vinsero anche la medaglia di bronzo al torneo olimpico di Amsterdam 1928. [47] Nella Serie A 2002-2003 la squadra però non riuscì a confermarsi, finendo ultima in campionato.[48]. [223], Inno al Toro, alla scoperta di Valerio Liboni, Quarantotto anni fa moriva Gigi Meroni, la Farfalla granata, Il Toro calcio dichiarato fallito 'Cimminelli deve pagare tutti', Ufficiale, Marengo e Rodda lasciano a Cairo, 2006-2016 Torino – dall'incertezza alla rinascita con Ventura, poi Mihajlovic, STAGIONE 2008/2009 - 18° in Serie A, retrocesso in Serie B, Bufera sul Toro, Foschi se ne va "Così era impossibile continuare", STAGIONE 2009/2010 - 5° in Serie B, perde la finale playoff, Toro-Brescia, sapore di A: in 20 mila all'Olimpico per la rivincita dei playoff, Il Toro sceglie Ventura, è lui il nuovo mister, Divertimento, dialogo e zero ansie Toro, la rivoluzione di mister libidine- LASTAMPA.it, Serie A, Chievo-Torino 1-1. Toni e Tevez a secco: è Immobile il re del goal della Serie A, Non indossate quella maglia: gli storici "numeri" ritirati nel calcio, Torino-Fiorentina, storia di un’amicizia che il tempo non ha scalfito, Genoa, la triste fine di un gemellaggio storico, Torino, lo striscione dei tifosi: “Chi conta sta con i genoani”, Acerrana: tutti i precedenti dei granata nei playoff, Striscione dei tifosi del Torino per i gemellati della Nocerina, Tifosi di Torino ed Ercolanese gemellati per il Vesuvio, La terza maglia del Corinthians 2011 in onore del Grande Torino, Benfica-Torino: la Eusebio Cup che parla italiano, Presentate a Bormio le maglie del Torino 2013-2014 firmate Kappa, La Chapecoense ringrazia il Toro dopo l’omaggio di sabato sera, È uscito "La grande storia dei derby", il racconto di Torino-Juventus, Atalanta-Toro: la rivalità delle tifoserie, Gemellaggi e rivalità degli ultras italiani, Coppa dell'Europa Centrale e Coppa Mitropa, Girone Finale del Campionato del Nord Italia (sospeso a una giornata dal termine), Coppa dell'Amicizia italo-franco-svizzera, Colori e simboli del Torino Football Club, XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, Torino Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia, calciatori forniti alla nazionale italiana, Statistiche e record del Torino Football Club, Storia delle prime società calcistiche in Italia, Società calcistiche italiane nelle competizioni internazionali, Bilancio degli incontri contro squadre piemontesi, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Torino_Football_Club&oldid=117236313, Insigniti con la Stella al merito sportivo, Insigniti con il Collare d'oro al merito sportivo, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, 1943 - Per proseguire l'attività calcistica durante la, 2005 - In agosto una nuova società denominata. Il primo degli scudetti del Torino calcio risale alla stagione 1927/1928: era da poco iniziato un periodo molto positivo per i granata, grazie all’arrivo del conte Enrico Marone Cinzano alla guida del club e al cosiddetto “trio delle meraviglie”, ovvero l’attacco formato dai giocatori Julio Libonatti, Adolfo Baloncieri e Gino Rossetti. A lui succedette nel 1923 Francisco Mosso, il quale diede inizio all'era degli allenatori di professione. Il capocannoniere di quella stagione per la seconda volta consecutiva fu, non a caso, il granata Paolo Pulici che in totale segnò 21 gol; il merito della vittoria del settimo scudetto del Torino va anche al resto della rosa di quell’anno, composta da giocatori di grande talento, come Francesco Graziani e Claudio Sala. [180] Con 75 calciatori forniti alla nazionale italiana, il Torino è la quinta squadra per numero di giocatori prestati all'azzurro (sesta per numero di presenze totali).[181][182]. Dall'11 ottobre 1925 e per tutto il campionato 1925-26 i granata disputarono le gare interne al motovelodromo di Corso Casale (oggi dedicato a Fausto Coppi), in attesa di trasferirsi al Filadelfia[93]. Nel 1978 il Torino arrivò di nuovo secondo, a pari merito col sorprendente Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi, ancora dietro alla Juventus ma più staccato (5 punti)[38]. [95] A partire dalla stagione 2017-18, il Torino è ritornato ad allenarsi nel rinato Filadelfia.[96]. [219] Altre rivalità molto sentite, in essere fin dagli anni settanta, sono quelle con la Sampdoria (“aggravata” dal lungo gemellaggio che ha legato i granata al Genoa) e con l'Atalanta. Nel 1912 entrò a far parte dello staff tecnico Vittorio Pozzo.[12]. Torino avrebbe fatto il bis l’anno dopo, prima di cominciare a schierare finalmente anch’essa il suo campione dell’Est, Dimitar Zlatanov, altro bulgaro dopo i due (Cholov e Karov) che nei primi Anni 70 avevano aiutato il club a crescere fino a uno spareggio-scudetto (1976) perso proprio con la Panini, la Juventus del volley. [171][172][173][174] Successivamente Giorgio Ferrini e Lido Vieri conquistarono in azzurro il campionato d'Europa 1968,[175][176] mentre Giuseppe Dossena il campionato del mondo 1982. Tre volte capocannoniere, segnerà 172 gol totali nei 15 anni al Torino, di cui 21 nell’anno dello scudetto. [205], Nel 1969 nacque a Santa Vittoria d'Alba, su iniziativa di un membro del Torino Club, la Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio (FISSC), con sede di coordinamento presso il Torino Club di via Ormea. [204], A livello europeo, il giocatore più presente del Torino nelle competizioni UEFA è Paolo Pulici (26) mentre Francesco Graziani è il calciatore granata andato a segno più volte (8).[161]. Già sette gol: bisogna tornare ai tempi dello scudetto per trovare un granata più prolifico Da allora, la tradizionale divisa casalinga del Torino è quindi composta da una maglia granata abbinata a calzoncini bianchi, o a loro volta granata, e calzettoni neri con risvolto granata; tuttavia, nel corso dei decenni non fu inusuale vedere la squadra scendere in campo con calze pure granata oppure, soprattutto a cavallo degli anni 1970 e 1980, adottare stabilmente un completo monocromatico granata. Europa League, il Torino torna in Europa dopo 20 anni, Il Torino, infatti, si è classificato al primo posto nel campionato della, Nelle stagioni 1943-44 e 1944-45 il campionato di Serie A non si disputò a causa della. I granata hanno avuto per 5 volte il miglior attacco e 9 volte la miglior difesa (nelle stagioni 1947-48 e 1975-76 ottennero entrambi i primati, vincendo lo Scudetto)[191][37]. Nella stessa annata ne ha segnati 15 il gemello Graziani . Sempre in ambito nazionale, il Torino ha vinto 5 volte la Coppa Italia ( nelle stagioni 1935-36, 1942-43, 1967-68, 1970-71 e 1992-93) e in 8 occasioni ha terminato al secondo posto[192]. [215], Anche gli argentini del River Plate hanno storicamente degli stretti rapporti di gemellaggio col Torino, fin dall'epoca della tragedia di Superga. TORINO - Oggi è un giorno di grande festa per i tifosi del Torino sparsi in tutto il mondo. Il tecnico brianzolo guidò i granata per 10 campionati in totale, divisi in due periodi: dal 1975 al 1980 ( durante il quale vinse lo scudetto nel 1976[155]) e dal 1984 al 1988 ( raggiungendo il secondo posto nel 1985[156]). Negli anni venti cominciano a giocare al Torino i fratelli Martin, quattro come i Mosso. In realtà, la vicenda fu molto più complessa di come potrebbe sembrare e comportò un lungo processo con dei retroscena mai davvero chiariti. Ferruccio Novo è invece il presidente più vittorioso: sotto la sua guida, il Grande Torino conquistò 5 scudetti consecutivi e una Coppa Italia tra il 1942 e il 1949 (anno della Tragedia di Superga). Il primo incontro ufficiale venne giocato il 16 dicembre 1906, a Vercelli contro i padroni di casa della Pro Vercelli, terminato 3-1 per i granata. La tifoseria granata detiene una serie di primati in campo nazionale. TORINO. In quel terribile incidente persero la vita tutti i componenti della squadra, oltre a diversi membri dello staff e tre giornalisti. Il lento declino portò nel 1959 alla prima retrocessione in Serie B[30], avvenuta con la denominazione commerciale di Talmone Torino[30]. La versione più accreditata vuole che, nell'occasione, venne scelta la tinta già propria di quella "Brigata Savoia" che esattamente due secoli prima aveva contribuito a liberare la Torino capitale del Ducato di Savoia; la brigata aveva adottato un fazzoletto color del sangue, in onore del messaggero caduto per portare la notizia del trionfo. Il 6 giugno 2011 il Torino ufficializzò Gian Piero Ventura come nuovo allenatore per il campionato 2011-2012[63]. Nel 1891 le due società si unirono nel bianconero Internazionale Torino, al quale si aggiunsero nel 1894 gli arancioneri della Torinese. [205] Negli anni 1970 la Maratona organizzò le prime coreografie illustrate, che curiosamente furono utilizzate negli spot pubblicitari della casa automobilistica francese Renault nel decennio successivo. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 12 dic 2020 alle 22:38. 2017-19 Suzuki, Beretta, SportPesa (retro). La ripetizione, di comune accordo, non venne mai disputata e lo scudetto di quell'anno fu appannaggio della Pro Vercelli, che batté il Pisa nella finalissima. Grande Torino, un altro pezzo di storia: quando con l'Alessandria fu record, TORINO: gol a raffica, ma i granata del 1947 ne fecero 37 in 12 gare. Sogno il gol scudetto” L’orgoglio del presidente Ronaldo: “Non vendo il Valladolid. Il Torino visse poi una stagione 2015-2016 di centro classifica, terminata con l'addio di Ventura passato alla guida della nazionale. Oggi, sotto la guida del tecnico Walter Mazzarri, il Toro continua la sua lotta alla ricerca dell’ottavo scudetto della sua storia. Dall'elenco citato si segnalano in particolare: Adolfo Baloncieri, Valentino Mazzola (capitano del Grande Torino), Julio Libonatti, Guglielmo Gabetto, Franco Ossola, Romeo Menti, Pietro Ferraris, Virgilio Maroso, Ezio Loik, Gino Rossetti e Aldo Ballarin. [133] Per quanto riguarda la beneficenza in senso stretto, il Torino collabora da anni con l'UGI, una casa di accoglienza nata per assistere i bambini in cura presso l'ospedale infantile Regina Margherita, a cui dona contributi economici, cimeli della prima squadra e le visite di giocatori. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Ritornati in serie A , i granata si salvarono con una giornata di anticipo[57]. [150], Dal 2017, la piattaforma televisiva Sky Italia propone, nel proprio bouquet satellitare, il canale tematico Torino Channel. Dalla prima partita ufficiale successiva alla fondazione, il 13 gennaio 1907 (un derby con la Juventus), al 9 gennaio 1910, il Torino disputò le sue gare nel Velodromo Umberto I. Successivamente si trasferì nella piazza d'armi cittadina, dove in quegli anni esistevano numerosi campi: dal 23 gennaio utilizzò quello detto "Lato Ferrovia", dal 26 febbraio 1911 quello detto "Lato Crocetta", per poi trasferirsi sul finire del 1913 in uno stadio vero e proprio, detto "Stradale Stupinigi", sito in zona di Torino che oggi non sarebbe lontana da dove sorge lo stadio Filadelfia; con lo scoppio della prima guerra mondiale, lo stadio venne requisito a fini bellici[2].

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